Primitivo biologico del Cilento annata 2016, sottoposto a trentasei mesi (3 anni) di affinamento in barrique di terzo passaggio, imbottigliato non filtrato, con una gradazione alcolica al 12,5% Vol. rivela un capolavoro di equilibrio ed è una rarità assoluta per il Primitivo. Significa che la naturale opulenza del vitigno è stata completamente sostituita da una struttura agile, sottile e di estrema finezza, dove l’estrazione non punta sulla densità alcolica ma sulla profondità minerale e si configura oggi come una vera e propria riserva, giunta alla sua piena maturità espressiva. L’assenza di filtrazione preserva le componenti colloidali e aromatiche del vino. Il lungo riposo nel legno esausto ha polimerizzato i tannini, regalando una grande stabilità senza alcuna forzatura aromatica. Il terroir marittimo di Acciaroli, infine, funge da pilastro acido-salino, impedendo al vino di cedere alla stanchezza dell’età.